“LA GRANDE MAGIA” IL CLASSICO DI EDUARDO DE FILIPPO SUL PALCO DEL TEATRO VERDI. IN SCENA LA COMPAGNIA “LE QUINTE” DIRETTA DAL REGISTA PASQUALE NESSA
In doppia programmazione, mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio
Il teatro è una grande magia: fa vivere sulla scena una finzione che, come i trucchi degli illusionisti, sembra la realtà.
Va in scena in doppia programmazione, mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio, sul palco del Teatro Verdi di Martina Franca, “La grande magia”, il classico di Eduardo De Filippo nella rivisitazione della Compagnia “Le Quinte” diretta dal regista Pasquale Nessa.
Scritta dal grande Maestro nella fase della Cantata dei giorni dispari, dove la vita presenta a Eduardo il conto di tutte le sue amarezze e disillusioni, “La grande magia”, racconta la storia di Calogero Di Spelta, un uomo ossessionato dalla gelosia per la moglie Marta, che fugge con l’amante durante uno spettacolo di magia dell’illusionista Otto Marvuglia. Per gestire il trauma e l’abbandono, Marvuglia convince Calogero che Marta sia intrappolata in una scatola magica, trasformando una finta sparizione in una tragica e infinita illusione.
“La grande magia è uno straordinario esempio di teatro di parola – evidenzia Pasquale Nessa nelle sue note di regia – ed è un testo che invita a compiere un’azione che oggi non si è forse più abituati a fare, ovvero, ascoltare.
E il messaggio che il grande Maestro Eduardo ci propone, nonostante questo suo lavoro teatrale sia stato scritto nel 1948, è ancora una volta modernissimo, nella sua attualità e spesso, purtroppo, anche nella sua drammaticità: non si può considerare un compagno, una compagna, una moglie, un marito, una persona con cui si è scelto di condividere la propria vita, una proprietà. Un concetto, quello del possesso, che è la negazione stessa dell’amore, tanto da portare sempre più spesso a conseguenze tragiche.
“La grande magia” invita a riflettere su questo tema ma è anche un’opera che gioca con il teatro stesso, sul confine labile tra ciò che è vero e ciò che è finto, e sulla necessità umana di crearsi illusioni per sopportare la realtà”.
Nei ruoli principali: Gabriele Santacroce (Otto Marvuglia), Gianni Lenoci (Calogero Di Spelta), Francesca Serio (Zaira), Angela Casavola (Marta Di Spelta), Gian Paolo Abbracciavento (Mariano D’Albino), Lino Lanna (Arturo Recchia), Sabrina Lanna (Amelia), Eugenio Caliandro (Gervasio Penna), Giuseppe Conserva (brigadiere), Andrea Angelini (Gregorio), Nicola Corizzo (cameriere), Donatella Gianfrate (signora Locascio), Natalia Luccarelli (signora Zampa), Giorgia Devito (signorina Zampa) Marilù Schiavone (signora Marino), Angelo Raguso (Roberto Magliano), Grazia Balista (Matilde), Titti Cofano (Rosa Intrugli), Donato Basta (Oreste Intrugli), Marco Azzizia (Gennarino) e il piccolo Marcello Marangi (‘o piccirillo ). Con loro, in scena: Rosa Montepaone, Grazia Fragnelli, Francesca Tagliente, Lisa Marangi e Donatella Corrente. Assistenza tecnica: Costanza Rodio. Consulenza costumi: Livia Caforio.
Biglietti disponibili online sulla piattaforma webtic del Teatro Verdi https://www.webtic.it/, oppure presso la biglietteria del Teatro, dalle 16.00 alle 23.00. Info: 334 234 3948.

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