Continua con successo la rassegna cinematografica “Sophia Loren un mito del cinema” organizzata dalla Fondazione Rodolfo Valentino.
Venerdì 30 ottobre  alle ore 21:00 con ingresso libero presso il Museo Rodolfo Valentino di Castellaneta, sarà proiettato “Matrimonio all’italiana”, un film di Vittorio De Sica che vede protagonisti Sophia Loren e Marcello Mastroianni.
Filumena Marturano è una giovanissima prostituta e don Domenico Soriano è un signorotto benestante. I due s’incontrano durante un bombardamento in una casa di tolleranza e l’uomo, intenerito e affascinato, fa di lei la sua amante per anni. Ma Filumena non si accontenta e, un giorno, finge la morte per farsi sposare in extremis. Scoperta la beffa, stupisce nuovamente il consorte informandolo di essere la madre di tre ragazzi, uno dei quali è figlio suo, ma si guarda bene dal rivelargli quale. Mentre cerca di scoprirlo, Domenico si accorge di essere, in verità, padre felice di tutti e tre i figli.
Voluto dal produttore Carlo Ponti per rinnovare il successo dell’accoppiata Loren-Mastroianni, “Matrimonio all’italiana” prende le mosse dal testo teatrale di Eduardo De Filippo “Filumena Marturano”, ma nel titolo mima “Il divorzio” di Pietro Germi, indirizzando erroneamente su un sentiero grottesco quello che è un dramma che chiama programmaticamente le lacrime, nonostante il lieto fine.
Dedicato a Titina De Filippo, il film di De Sica sa andare oltre la commedia che l’ha ispirato, proprio perché non prova a rifare il teatro, ma sceglie a colpo sicuro il cinema e i suoi meccanismi, persino i flashback, che il regista sosteneva di non amare per niente. Vittorio De Sica è l’uomo giusto per fotografare la Napoli dell’immediato dopoguerra e Sophia Loren è la donna giusta per portare in scena una carica di fisicità e disperazione rare, che la confermano capace di far vibrare anche le corde più intime. Sul piano della narrazione, per combinare stilemi ottocenteschi, sentimentalismo partenopeo e vera poesia, il regista si circonda di quattro moschettieri della sceneggiatura: Piero De Bernardi, Leo Benvenuti, Renato Castellani e Tonino Guerra (quest’ultimo, si mormora, ingaggiato per una scena sola, ma la più intensa). Passioni senza tempo, per un film d’altri tempi.

Per informazioni è possibile contattare la Fondazione Rodolfo Valentino allo 099.8493192, al 347.5493021, info@fondazionevalentino.itwww.fondazionevalentino.it.

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